L'epopea di Scanderbeg

La bibliografia su Scanderbeg è tanto vasta quanto imprecisa. Lo stesso Marino Barlezio, di gran lunga il più informato e veridico biografo del principe albanese, indulge spesso alla retorica, attingendo da classici come Livio, Cicerone, e Sallustio per dare enfasi ai fatti che narra. Ciononostante, la sua "Historia de vita et gestis Scanderbegi, Epirotarum Princeps" rimane il caposaldo della bibliografia scanderbeghiana, cui si sono apertamente ispirate tutte le successive opere sull'eroe albanese. 

Sebbene, dunque, questa breve scheda biografica riferisca solo dei fatti più attendibili della vita di Giorgio Castriota, respingendo quelli meno controllabili o addirittura fiabeschi, rimane tuttavia vero che l'intera vicenda umana di Scanderbeg è punteggiata di episodi che esigono il beneficio del dubbio, come sempre capita ai personaggi di tale eroica statura che la storia si mescola e confonde con la leggenda. 

 

Giorgio nacque fra il 1404 e il 1405 da Giovanni Castriota, signore di vasti domini nel nord-est dell' Albania (si veda la pagina "Le Origini"), e da Voisava, figlia del principe di Pollogu. Aveva cinque sorelle, Mara, Vlaika, Angelina, Yela e Mamiza; e tre fratelli, Stanish, Reposh, e Costantino, di cui era il minore. 

Quando nel 1430 Giovanni Castriota venne definitivamente sconfitto dai turchi, Giorgio e i fratelli furono costretti a servire nell' esercito turco e ad abbracciare, almeno in apparenza, la religione islamica. Essi non erano inseriti nel corpo regolare dei giannizzeri, ma alla stregua degli altri vassalli prendevano parte alle spedizioni turche sui confini albanesi, essendo tuttavia liberi di tornare nelle loro case in coincidenza con armistizi o periodi di pace. È certo che Giorgio si distinse fra i turchi nell' arte della guerra, adottando il soprannome di Scanderbeg (dal turco, principe Alessandro, con chiaro riferimento al mitico condottiero macedone). 

Negli anni 1434-1436 Giorgio Arianiti Comneno, futuro suocero di Giorgio, diede inizio ad una eroica insurrezione contro i Turchi. Fu probabilmente questo l'evento che spinse il giovane Scanderbeg a pensare per la prima volta in concreto ad organizzare una rivolta contro l'invasore musulmano. 

Bibliografia

  1. Barlezio M., Historia de vita et gestis Scanderbegi, Epirotarum Princeps, Venezia 1508
  2. Pall F. Marino Barlezio, uno storico umanista. In Mélanges d'histoire générale, Cluy 1938
  3. Fallmerayer J.P., Die albanesische Elemente in Griechenland, München 1860-66
  4. Pisani P., Legende de Scanderbeg, Paris 1891
  5. Sansovino, Discorso di Theodoro Spandugino Cantacusino gentiluomo Constantinopolitano, dell' origine de' principi turchi, t. II f° 195-196
  6. Hopf, Griechenland im Mittelalter und in der Neuzeit, Leipzig 1868
  7. Acta Albaniae, t. II, p. 249
  8. Makushev V.V., vol. II, p. 123
  9. Pisko J.E., Skanderbeg, Historische Studien, Wien 1894
  10. Luccari P., Copioso Ristretto degli Annali di Ragusa, Venezia 1605
  11. Gegaj A., L'Albanie et l'invasion turque au XV siècle, Paris 1937 
  12. Von Hammer-Purgstall, Geschichte des o smanischen Reiches, t. I, 1.V. p. 177 
  13. Jorga, I, p. 213, n. 2 
  14. Stojanovic, Stari srpski zapisi inatpisi, Belgrado 1902

I Castriota Scanderbeg

Il sito web castriotascanderbeg.it è una raccolta di studi, ricerche e documenti relativi alla storia della famiglia Castriota Scanderbeg. Nelle pagine potrete trovare informazioni dettagliate sulla vita e le gesta dei personaggi della famiglia, da Giovanni ai giorni nostri.

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